14/10/2016 18.48 in Vino da Davide Fabbri
    Il vino Novello o per i francesi Beaujolais Nouveau: differenze, vitigni, disciplinare e curiosità!

Tante volte si parla di vino novello senza conoscere le peculiarità o le differenze produttive e disciplinari che stanno dietro a questa tipologie che sicuramente hanno un mercato interessante nei primi mesi successivi alla vendemmia essendo già pronti al consumo.La macerazione carbonica è la prima differenza per la produzione dei novelli dai vini adatti al processo di invecchiamento; in cosa consiste: è un operazione che viene fatta prima della pigiatura in cui i grappoli appena raccolti, sani e integri completi di raspo, vengono stoccati in serbatoi saturati di anidride carbonica, per un tempo variabile da poche ore a più giorni. Questa operazione favorisce un inizio di fermentazione alcolica intracellulare, che trasforma sia gli zuccheri che l’acido malico, in acido piruvico, aldeide acetica e alcol etilico. La trasformazione porta alla perdita di struttura delle bucce favorendo così la fuoriuscita, già nel serbatoio, di liquido contenuto negli acini che vengono successivamente pigiati per completare l’estrazione del succo d’uva terminando il processo fermentativo nel modo tradizionale. Questa particolare forma di vinificazione dona ai futuri novelli colore, sensazioni olfattive e gustative peculiari di questi vini. Le prime differenze dal cugino francese sono nel metodo produttivo in quanto in Italia è consentito far fermentazione carbonica anche soltanto sul 30% delle uve per la produzione del novello e utilizzare per la restante parte il metodo tradizionale o addirittura vino dell’anno precedente fino a una quantità del 55% del totale.

 

Macerazione Carbonica

 

La vendita parte dal 6 novembre fino al 30 dicembre dello stesso anno anche perché l’instabilità degli antociani e la scarsità dei tannini non ne favorisce il mantenimento e anzi ne perderebbero le caratteristiche organolettiche. Un'altra differenza è che in Italia la produzione di questi vini non è assoggettata a solo alcuni vitigni ma a qualsiasi uva a bacca rossa e su tutto il territorio nazionale quindi possono essere utilizzati dal nebbiolo al sangiovese al aglianico fino al primitivo ecc. Invece, per il Beaujolais Nouveau, la produzione è consentita solo all’area del Beaujolais a sud della Borgogna dove solo da uve Gamay macerate tutte in anidride carbonica si ottengono i futuri vini. La vendita è autorizzata dal disciplinare dopo il terzo giovedì del mese di novembre con la relativa festa del Beaujolais Nouveau. Ne vengono prodotti circa 470 mila ettolitri che vengono venduti ed esportati in tutto il mondo. Le curiosità nel mondo del vino sono moltissime ed essenziali per comprendere cosa il nostro calice ogni volta ci racconta. Aspettando i Novelli buone degustazioni.

 

Beauloleais