01/10/2016 15.03 in Vino da Davide Fabbri
Giunti ormai alla metà della vendemmia di quella che sembrerebbe un ottima annata già sappiamo da coldiretti che la produzione vitivinicola italiana di quest’anno è aumentata di circa il +5% andando nuovamente a porsi al primo posto nella produzione di vino.

Metereologicamente parlando l’annata si è presentata abbastanza asciutta in inverno con temperature sopra la media quindi con scarse precipitazioni, una primavera al contrario con temperature un po’ sotto la media e piovosa, in alcune zone anche con gelate tardive che hanno leggermente minato la produzione; un estate calda e poco piovosa ha favorito l’ottima maturazione, aspettando ottobre che potrà influire su gli ultimi raccolti. Nel nostro paese come sempre la vendemmia parte dalle zone vocate alla spumantizzazione come la Franciacorta e il Trento Doc dei grandi metodo classico o dell’Alta Langa e oltre Po pavese con la vendemmia di Pinot Nero e Chardonnay proseguendo con la Glera nel Prosecco e continuare con i grandi vitigni rossi autoctoni come Nebbiolo in Piemonte, Montepulciano nelle Marche e in Abruzzo, Sangiovese  in Emilia-Romagna e in Toscana per poi concludersi con Aglianico Campania e Calabria, Nerello in Sicilia.

 

Vendemmia 2016

 

Cosa ci si può aspettare nel calice? Impossibile o quasi da stabilire a priori il risultato finale perché molteplici sono i fattori che influiscono sulle caratteristiche del futuro vino ma sicuramente in base alle esperienze passate le annate con queste caratteristiche metereologiche, specialmente nel periodo estivo di maturazione caldo e poco piovoso, portano sempre a ben sperare in vini di gran struttura, corpo e intensità. Sicuramente potrebbe essere un ottimo preludio per i grandi rossi italiani come il Brunello, Barolo, Barbaresco, Tignanello, Taurasi ecc. dove con la sapienza dei migliori enologi si potranno sfruttare le ottime caratteristiche del raccolto. Per quanto riguarda i bianchi si potranno ottenere ottimi risultati anche qui potendosi aspettare un ottima mineralità e intensità.

 

Uva Rossa Sangiovese

 

Nonostante queste considerazioni il mondo del vino riserva sempre grandi sorprese anche in annate dove le previsioni sono state pessime si sono raggiunti risultati sorprendenti questo non solo perché è difficile da valutare a priori ma anche perché ogni annata va’ valutata a se sapendo cosa ci si potrà aspettare. Quindi non ci resta che attendere e nel frattempo brindare con le annate già a nostra disposizione.